Gli obiettivi da centrare entro il 2015

in primo piano on December 7th, 2009 1 Comment

Cinque anni sembrano tanti ma in verità la nostra città è in un tale momento critico che i prossimi cinque anni saranno cruciali e appena sufficienti per invertire il declino degli ultimi 20 anni.
Ci vogliono obiettivi ambiziosi ma anche pragmatici, non solo i sogni e i conigli dal cilindro a cui ci hanno abituato in questi anni di sprechi e menzogne.

Innescare lo sviluppo si può, si deve, la nostra filosofia della Città Circolare servirà a dare consistenza ad un programma che si occupa anche dei bisogni del cittadino e non solo dei mattoni o dei metri cubi di cemento da rovesciare in questa o quell’altra zona del nostro territorio.

Ecco le nostre priorità:

Programmazione e sprechi
Basta con progetti che lievitano nei costi, stipendi di lusso per i manager pubblici, la spesa sociale gestita come un portafoglio politico, nessuna piano strategico di sviluppo.
Una grande città nasce da un progetto strategico vero e da una attenta gestione del denaro pubblico.
Viabilità e mobilità
Trasporti innanzitutto al servizio dei cittadini. Nuove tecnologie eco-compatibili, riduzione del moto ondoso e una rete di connessioni con la terraferma veloci e sostenibili. Piazzale Roma e il Tronchetto dedicati ai residenti, in terraferma un hub turistico in cui gestire i flussi in entrata.
Una grande città ha bisogno di una vera strategia della mobilità.
Legalità e sicurezza
Stop al commercio abusivo, alla città in mano ai furbi e ai disonesti, ai prodotti contraffatti dentro e fuori ai negozi, all’assenza di controllo del territorio e a nessuna garanzia per chi lavora onestamente. Vogliamo presidi delle forze dell’ordine e maggiori risorse per la Polizia Municipale.
Una grande città deve garantire il rispetto della legge e la sicurezza ai suoi cittadini.
Spopolamento della città storica
Basta con affitti in nero e mercato immobiliare fuori controllo, strutture ricettive e turismo senza freno, nessuna politica a sostegno dei residenti, enormi aree lasciate al degrado. Vogliamo una nuova politica per la residenza, facilitazioni per chi affitta ai residenti, aprire a consorzi di residenti per la riqualificazione di aree degradate.
Una grande città deve favorire la residenza nella città storica.
Economia e sviluppo
Investimenti bloccati, pastoie burocratiche senza senso, nessun aiuto e nessuna tutela dell’artigianato, commercianti soffocati dai centri commerciali, nessuna strategia per attrarre aziende e creare posti di lavoro.
Una grande città per crescere mette al centro lo sviluppo economico del suo territorio e dell’occupazione.

Viabilità e mobilità
Il tram non arriva all’Aeroporto, all’Ospedale e non collega la città d’acqua con la terraferma. Le piste ciclabili sono spezzettate e discontinue. Scarsi parcheggi per i residenti e servizi di trasporto pubblico non coordinati. La città d’acqua è ostaggio dei trasporti e la città di terra è invasa dal traffico.
Vogliamo trasporti innanzitutto al servizio dei cittadini. Nuove tecnologie eco-compatibili, riduzione del moto ondoso e una rete di connessioni con la terraferma veloci e sostenibili. Piazzale Roma e il Tronchetto dedicati ai residenti, in terraferma un hub turistico in cui gestire i flussi in entrata.
Una grande città ha bisogno di una vera strategia della mobilità.

Economia e sviluppo
Investimenti bloccati, pastoie burocratiche senza senso, nessun aiuto e nessuna tutela dell’artigianato, commercianti soffocati dai centri commerciali, nessuna strategia per attrarre aziende e creare posti di lavoro.
Una grande città per crescere mette al centro lo sviluppo economico del suo territorio e dell’occupazione.

Programmazione e sprechi
Basta con progetti che lievitano nei costi, stipendi di lusso per i manager pubblici, la spesa sociale gestita come un portafoglio politico, nessuna piano strategico di sviluppo.
Una grande città nasce da un progetto strategico vero e da una attenta gestione del denaro pubblico.

Etica e Partecipazione
Trasparenza nelle nomine dei dirigenti comunali e delle società partecipate basate sulle capacità e non sull’appartenenza politica, trasparenza sui bilanci delle aziende del Comune, decisioni strategiche condivise con  la cittadinanza.
Una grande città etica per una democrazia vera.

Legalità e sicurezza
Stop al commercio abusivo, alla città in mano ai furbi e ai disonesti, ai prodotti contraffatti dentro e fuori ai negozi, all’assenza di controllo del territorio e a nessuna garanzia per chi lavora onestamente, aree della città degradate in mano allo spaccio e alla prostituzione. Vogliamo presidi delle forze dell’ordine e maggiori risorse per la Polizia Municipale.
Una grande città deve garantire il rispetto della legge e la sicurezza ai suoi cittadini.

Spopolamento della città storica
Basta con affitti in nero e mercato immobiliare fuori controllo, strutture ricettive e turismo senza freno, nessuna politica a sostegno dei residenti, enormi aree lasciate al degrado. Vogliamo una nuova politica per la residenza, facilitazioni per chi affitta ai residenti, aprire a consorzi di residenti per la riqualificazione di aree degradate.
Una grande città deve favorire la residenza nella città storica.

Giovani e intrattenimento
La possibilità di vivere i luoghi di aggregazione pubblici anche come divertimento giovanile, una biblioteca moderna che funzioni da INTERRUTTORE per il rinnovamento culturale e sociale di tutto il centro, una città che riesca a comprendere e faccia sue le idee fresche e innovative che i giovani possono offrire.
Una grande città investe nei suoi giovani e nella socialità a prescindere dal colore politico e ne sfrutta le idee per una visione contemporanea del comune.

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One Response to “Gli obiettivi da centrare entro il 2015”

  1. Tiffi Manuel says:

    Mi permetto di lasciare alcune idee sugli aiuti per le famiglie e per i giovani:- Borsa di studio comunale per elementari – medie -superiori , proposta €. 75,00 – 150,00 – 250,00 legata all’ISEE ma con un doppio binario (reddito e merito);

    - Tariffe servizi scolastici: riduzione proporzionale in caso di cassa integrazione in famiglie monoreddito per compensare l’immediata contrazione delle entrate;

    - Copertura con risorse proprie dei fondi non rimborsati dal contributo per l’acquisto di libri di testo per le scuole medie e superiori.

    - Creazione di una rete d’aziende e servizi accessibili a prezzo scontato attraverso una “baby card” da assegnare ad ogni nascituro (es. sconto sul latte, sui pannolini, …);

    - Aumento delle risorse comunali di compartecipazione al “Buono Affitto”;

    - Ragionare con imprese costruttrici e cooperative sull’ ipotesi di edilizia convenzionata;

    - Riduzione del costo dell’abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico

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