SCHEDA – Il Futuro della Città d’acqua

Il futuro della città d’acqua pone le sue basi su di una rivitalizzazione economica che passa attraverso la riappropriazione di spazi urbani come l’Arsenale, per aprirsi a nuove attività collegate sia alla vocazione marinara che all’innovazione tecnologica. Vivibilità e residenza formano un binomio che deve trovare il giusto equilibrio in una gestione programmata dei flussi turistici ed una politica della residenza che smetta di far pensare che il vivere a Venezia sia un’utopia.

Economia.

Venezia città d’acqua rappresenta il cuore e l’anima della nostra comunità: la sua salvaguardia e la tutela dell’enorme patrimonio culturale e storico che rappresenta sono possibili solo se tutto il territorio si sviluppa in maniera armonica contribuendo alla gestione delle potenzialità e problematiche che una tale risorsa rappresenta.

Venezia come risorsa in primo luogo per i residenti della città storica stessa che devono poter progettare la loro vita e coltivare le loro aspirazioni professionali in un sistema economico vitale e variegato, in piena libertà, vedendo garantita la possibilità di potersi spostare nel territorio, lavorare e vivere dove più gli aggrada in un mercato immobiliare “normale” e non essere costretti a vivere la loro città in una situazione di emergenza costante. Pensare ad una città dall’economia variegata significa pensare ad una città che si lascia alle spalle la mono-cultura turistica per aprire a nuove economie legate soprattutto alla vocazione marinara della città e all’economia dell’immateriale legata all’innovazione e allo sviluppo tecnologico. Ed è in quest’ottica che ci poniamo come priorità la “riconquista dell’Arsenale”, spazi che devono tornare funzionali alla città e luogo di insediamenti produttivi, per i quali l’amministrazione comunale dovrà intraprendere azioni per riunificare sotto di sé il controllo della pianificazione e dello sviluppo.

Analogamente l’amministrazione dovrà essere la guida nelle operazioni di rilancio del Lido, riprendendo il controllo di un processo che attualmente è stato completamente delegato agli interessi privati.

Vivibilità e Residenza.

Il nostro programma pone con forza la questione della gestione dei flussi turistici perché solo iniziando a programmare l’enorme risorsa dell’economia del turismo si potrà trarne un beneficio condiviso per tutta la comunità e non solo per i pochi che dal turismo traggono profitto senza nulla restituire alla città.

La vivibilità della città d’acqua è un argomento connesso a filo doppio con la gestione del Turismo e le infrastrutture e merita anche delle misure specifiche per aiutare i cittadini a ricostruire il tessuto sociale e rinnovare il loro rapporto con una città in cui si sentono ormai degli estranei.

Pur mantenendo la sua tradizione di città gioiosa e aperta Venezia deve trovare un punto di equilibrio tra la presenza di turisti, studenti, attività di svago ed eventi pubblici e il sacrosanto bisogno di privacy e riposo dei suoi cittadini.

È impensabile che l’unica alternativa alla noia sia la concentrazione di masse vocianti in pochi campi (tra tutti Santa Margherita). Bisogna mettere con fiducia la città nelle mani delle nuove generazioni, responsabilizzandole e rendendole partecipi della vita culturale della città senza per questo penalizzare il resto della cittadinanza e ripensando insieme a cittadini ed esercenti un modo di godere della città di Venezia che non vada in conflitto con le esigenze della popolazione.

Una presenza discreta ma continua delle forze dell’ordine nei punti di accesso e nelle zone di maggior traffico deve garantire al cittadino come al commerciante sicurezza, la garanzia di una sana e onesta competizione di mercato, controlli serrati sulla vendita di prodotti contraffatti sia per le strade che nei negozi e la prevenzione ed eventuale repressione di situazioni di degrado. Solo stroncando la vendita di beni contraffatti si stimoleranno gli operatori economici onesti a tornare ad investire nel loro territorio, incentivando le attività che siano a servizio della residenza.

In un’ottica di mobilità veloce Venezia può tornare ad essere una prima scelta per la residenza anche per chi lavora in terraferma, ma non si deve permettere che diventi solo una città per ricchi e fasce deboli assistite. La ricostruzione del tessuto sociale passa anche attraverso una maggiore continuità tra le classi sociali e creando nuove opportunità di residenza anche a chi si trova in una fascia di reddito medio di fatto impossibilitato ad acquistare una abitazione e al contempo non eligibile per gli aiuti pubblici.

In quest’ottica di ricostruzione del tessuto sociale bisogna dare ossigeno al mercato immobiliare favorendo la locazione ai residenti anche con interventi di defiscalizzazione per locatari e conduttori, favorendo la nascita di cooperative o consorzi di privati che recuperino fabbricati o aree residenziali abbandonate e censendo in maniera scientifica il mercato immobiliare portando così di fatto all’emersione il mercato sommerso del mattone. Tutte questi interventi insieme al blocco contestuale di tutti i cambi di destinazione d’uso per scopi turistici possono favorire il ritorno di residenti in laguna ma sono iniziative che devono fare parte di un processo di svecchiamento e rinnovamento anche e soprattutto del sistema di trasporti locale che deve permettere al cittadino di scegliere la propria residenza nel comune senza venire penalizzato nelle sue prospettive professionali e nelle scelte di vita.

Allo scopo di diminuire la pressione sul mercato immobiliare del centro storico il Comune deve farsi promotore direttamente o tramite Project Financing della edificazione di Campus studenteschi pubblici a fitto agevolato, delocalizzando in terraferma o all’Arsenale alcune grandi infrastrutture nel Centro Storico come le fatiscenti carceri veneziane della Giudecca e di S. Maria Maggiore. Svincolare quindi dal mercato del Centro Storico la domanda di alloggio proveniente dal mondo studentesco, ponendo le basi di una seria politica di riduzione del valore immobiliare.

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes