16. Cultura come partecipazione

Venezia, Mestre e la Terraferma devono sviluppare un proprio indirizzo culturale basandolo sul concetto di partecipazione allargata, mantenendo il livello dell’attuale circuito della cultura “alta”, ma affiancandovi anche nuove possibilità dialettiche tra i cittadini e le Istituzioni cui a vario titolo è affidata l’offerta culturale.

Una Grande Città ritiene necessario che tutti gli attori del panorama artistico e culturale che utilizzano Venezia come luogo per ospitare o rappresentare i propri progetti partecipino alla creazione e al mantenimento di un Fondo di Sviluppo per le Attività Culturali promosse e prodotte da residenti veneziani. Questa operazione potrebbe stimolare anche artisti italiani e stranieri a scegliere Venezia come base operativa, per sfruttare un nuovo clima di mecenatismo che guardi però alla residenza e alla presenza sul territorio come ricaduta finale.

I meccanismi di elargizione di contributi e finanziamenti pubblici dovranno essere rivisti, evitando il consolidarsi dell’attuale sistema “a pioggia” che molto costa e poco produce, ma puntando fortemente su criteri di selezione competenti, razionali e giustificabili economicamente.

L’Assessorato alla Cultura dovrà farsi promotore di un tavolo di lavoro che coinvolga Regione, Vega e operatori privati per la realizzazione della Cittadella del Cinema a Marghera, già prevista dalla legge regionale sul cinema.

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