6. La Terraferma integrata
Ridisegnare la zona adiacente al nuovo Ospedale dell’Angelo, in virtù della vicinanza con gli storici nuclei urbani di Zelarino, della Gazzera e di Chirignago e con il nucleo abitativo del Terraglio–Marocco, riqualificando l’uso delle aree sottostanti la “barriera” della Tangenziale.
Riqualificare il campo trincerato di Mestre (Forte Carpenedo, Forte Mezzacapo, Forte Brendole, Forte Tron) come cerniera del tessuto storico, funzionale alla nascita di nuovi spazi aggregativi di natura storico-culturale.
Saldare la frattura tra Mestre e Marghera. La grande svolta che deve essere intrapresa nella nostra città riguarda lo spostamento della Stazione Ferroviaria, da ricollocare ad Ovest rispetto alla sua odierna posizione, nell’area che identifichiamo con l’attuale Parco Ferroviario.
Creare una zona pedonale allargata al vero nucleo storico, inglobando gli ambiti di Piazza Ferretto, di via Poerio (zona del museo M9) fino alla villa Erizzo, (biblioteca centrale), integrati alla piazza XXVII Ottobre organizzata per il mercato settimanale, fino a ricongiungere la testa del Canal Salso.
Riqualificare l’area ex Ospedale Umberto I, dove l’area pedonale potrà riconnettersi con la zona sportiva di via Olimpia, nuovo polo in centro città completamente ad uso sportivo.
